"All'andata nel tratto Milano - Vienna, tutto nella norma. Durante il viaggio di ritorno, invece, ci sono stati diversi inconvenienti.
Inizialmente è stato annunciato un ritardo di 25 minuti ed è stato cambiato il gate di partenza;
una volta arrivata l'ora dell'imbarco, come segnalato dagli schermi del gate con la scritta 'boarding now', non solo non si è proceduto con l'imbarco, ma nessuno del personale della compagnia si è presentato, lasciando i passeggeri soli;
dopo un'altro lasso di tempo identificabile quantitativamente tra i 30 e i 45 minuti, si è presentato finalmente un addetto della compagnia che non ha saputo dare spiegazioni esaurienti e che si è limitato, nei 30 minuti successivi, a due annunci all'altoparlante in sola lingua tedesca, non ripetuti e a volume troppo basso per essere recepiti chiaramente;
Arrivato il momento dell'imbarco abbiamo scoperto, parlando con altri passeggeri, che il volo si sarebbe effettuato su un velivolo sottodimensionato rispetto al numero di passeggeri previsti per quel volo e che pertanto ad alcuni passeggeri non avrebbero potuto imbarcarsi:
il criterio usato per identificare coloro che sarebbero rimasti a terra non è stato reso noto, e questo sommato al fatto che, sia stato negato l'imbarco anche ad una ragazza giovane, che viaggiava sola, a cui era già stato imbarcato il bagaglio e che aveva prenotato con largo anticipo, ha contribuito ad aumentare notevolmente il malumore che si era prevedibilmente già creato tra i passeggeri.
Infine, una volta raggiunta la destinazione con circa 2 ore di ritardo, i passeggeri non hanno potuto usufruire del finger, ma sono stati trasportati con degli autobus fino al terminal di Malpensa."